Executive Summary
In questo articolo si cerca di rispondere a una domanda chiave:
Il Procurement delle PMI italiane sta passando da Funzione Tattica a Leva Strategica?
E, più in generale:
Il Procurement delle PMI può rimanere immutato al cambiare della tecnologia?
Il Futuro non è scritto, ma trae le sue radici dalle scelte che facciamo nel Presente. Oggi possiamo individuare quattro forze principali che stanno già influenzando il ruolo del Procurement nelle PMI:
- Digitalizzazione: passaggio da fogli Excel a piattaforme SaaS e primi casi di Intelligenza Artificiale (AI).
- Resilienza della Supply Chain: più diversificazione e gestione del rischio, meno dipendenza da un solo Fornitore o da un solo Paese.
- Sostenibilità: requisito per restare in filiera, accedere a nuovi Clienti e alla finanza.
- Nuove Competenze del Buyer: integrazione di negoziazione, dati, gestione del rischio e relazioni complesse.
Le PMI che riconoscono la rilevanza di queste quattro forze devono iniziare subito a costruire il proprio percorso, con passi graduali ma intenzionali:
- piccoli passi di Digitalizzazione;
- mappatura di Processi e Fornitori;
- investimento in Governance e Competenze;
- inserimento progressivo di criteri ESG (Environmental, Social, Governance) negli Acquisti.
Driver Principali che Modellano il Futuro
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Digitalizzazione e Tecnologia
Non si parla più solo di email ed Excel. Il nuovo scenario include:
- Piattaforme e Software-as-a-Service (SaaS): soluzioni cloud accessibili anche con budget ridotti, che automatizzano attività operative, ordini, gestione e onboarding dei Fornitori e inventari.
- Intelligenza Artificiale (AI) e Analisi dei Dati: strumenti che aiutano a prevedere la domanda, ottimizzare i prezzi di acquisto, identificare rischi nella Supply Chain, analizzare le offerte e supportare lo scouting di nuovi Fornitori.
- Internet of Things (IoT) e Manutenzione Predittiva: riduzione delle emergenze, ottimizzazione dei riordini di magazzino e automazione delle soglie di sicurezza.
- Blockchain: tracciabilità e trasparenza avanzata, particolarmente rilevante in settori come agroalimentare, lusso e filiere regolamentate.
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Resilienza della Supply Chain
La crisi post-COVID e le tensioni geopolitiche hanno mostrato che l’efficienza (modello Just-In-Time) deve essere bilanciata con la resilienza (modello Just-In-Case), cioè la capacità di assorbire e superare le interruzioni della Supply Chain.
Elementi chiave:
- Diversificazione dei Fornitori (nearshoring, in particolare verso Est Europa e Nord Africa).
- Maggiore visibilità lungo tutta la catena di fornitura, oltre il primo livello.
- Gestione proattiva del rischio, con scenari, piani di continuità e monitoraggio continuo.
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Sostenibilità ed Etica
La Sostenibilità non è più un nice-to-have, ma un vero e proprio requisito di accesso al Mercato.
- Mercato: consumatori (B2C) e grandi Clienti (B2B) richiedono prodotti e filiere sostenibili.
- Finanza: banche e investitori favoriscono Aziende con solidi rating ESG.
- Normativa: l’Unione Europea spinge su impronta carbonica, economia circolare e dovere di vigilanza lungo la filiera.
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Evoluzione delle Competenze
Accettare i tre punti precedenti implica riconoscere che il Procurement Manager non è solo un "Buyer" operativo. È una figura che unisce:
- Negoziatore e Analista di Dati;
- Esperto di Rischio e promotore di Sostenibilità;
- Manager di Relazioni complesse con Stakeholder interni, Fornitori e Partner.
Scenari Futuri Plausibili per le PMI Italiane
Sulla base di questi driver, si possono immaginare alcuni scenari plausibili.
Scenario 1 – Il "Divario Digitale" (Scenario Polarizzato)
- Descrizione: una parte delle PMI, più dinamiche e aperte al cambiamento, abbraccia Digitalizzazione e nuove Competenze per diventare più Agili, Efficienti, Competitive e Resilienti. Un’altra parte, più tradizionale e ancorata a metodi analogici, rimane indietro.
- Risultato: si apre un divario crescente nello stesso ecosistema PMI. Le Aziende digitali attirano Talenti e Clienti; le altre diventano sempre più vulnerabili a shock e pressioni competitive.
Scenario 2 – Le "Reti Collaborative" (Scenario Ottimista e tipicamente italiano)
- Descrizione: le PMI, spesso troppo piccole per avere sufficiente potere d’acquisto o massa critica tecnologica, si aggregano e collaborano. Nascono:
- Piattaforme di Procurement di gruppo per acquistare in modo congiunto energia, materie prime o servizi, migliorando condizioni economiche e contrattuali.
- Consorzi per la tracciabilità digitale (ad esempio in ambito agroalimentare o in distretti manifatturieri).
- Servizi condivisi di Chief Procurement Officer o Procurement in cloud, utilizzati da più Aziende.
- Risultato: le PMI mantengono Flessibilità e Indipendenza, ma competono sugli Acquisti, sull’Innovazione e sulla Sostenibilità con la forza di un Grande Gruppo.
Scenario 3 – La "Sostenibilità come Licenza per Operare" (Scenario Normativo e di Mercato)
- Descrizione: la spinta combinata di norme e mercato rende la Sostenibilità un requisito non negoziabile. Il Procurement diventa il centro della strategia ESG.
- I Fornitori vengono selezionati anche in base alla carbon footprint e alle condizioni di lavoro.
- Si preferiscono Filiere Corte e modelli di economia circolare (riparazione, ricondizionamento, riuso di materiali, materie prime seconde).
- La trasparenza della filiera diventa un Asset di Marketing e un prerequisito per bandi, gare e accesso a finanziamenti.
- Risultato: le PMI che sanno documentare e comunicare una Filiera "pulita" ed etica ottengono un vantaggio competitivo significativo. Le altre rischiano l’esclusione.
Scenario 4 – L’"Intelligenza Artificiale Abilitante" (Scenario Tecnocentrico)
- Descrizione: l’AI diventa accessibile anche alle PMI attraverso strumenti SaaS semplici da adottare.
- Sistemi di AI analizzano i fabbisogni, suggeriscono in tempo reale il Fornitore migliore (per prezzo, qualità, rischio, Sostenibilità) e precompilano l’Ordine d’Acquisto.
- Vengono previsti picchi di domanda o interruzioni della Supply Chain, con suggerimento di azioni preventive.
- Gli acquisti a basso valore (Tail Spend) sono automatizzati, liberando tempo per attività strategiche.
- Le Offerte vengono analizzate e confrontate automaticamente (clausole, prezzi, deviazioni rispetto ai capitolati, ecc.).
- Risultato: il Procurement diventa un processo predittivo, proattivo ed estremamente efficiente, anche in Aziende con team di Acquisto molto ridotti.
Percorso d’Azione: Cosa Devono Fare le PMI Italiane Oggi?
Il Futuro non è scritto, ma gli Imprenditori e gli AD sanno che il non-decidere è già una decisione.
Per chi intende trasformare il cambiamento in opportunità, alcuni passi concreti sono:
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Riconoscere il ruolo strategico del Procurement
L’Imprenditore e/o l’AD deve vedere il Procurement come una Leva Strategica per raggiungere gli Obiettivi aziendali, non come un semplice ufficio amministrativo. È un cambio di mentalità fondamentale.
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Definire una Progettualità chiara
Serve un progetto, una scaletta di attività e un Team. Un percorso che valorizzi il modello operativo AS-IS, lo confronti con il modello TO-BE desiderato e integri le soluzioni software accessibili alla singola PMI.
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Fare il Primo Passo Digitale
Non è necessario rivoluzionare tutto subito. Si può partire da un software base di gestione Acquisti o di e-procurement per digitalizzare i processi più ripetitivi e a minor rischio.
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Mappare e Diversificare i Fornitori
Comprendere la propria Supply Chain oltre il primo livello di Fornitore. Identificare i punti critici e avviare la ricerca di alternative, anche più vicine geograficamente.
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Investire nelle Competenze
Formare il personale interno su temi come Analisi dei Dati, indirizzamento delle Vendite, Negoziazione e Sostenibilità. In alternativa, appoggiarsi temporaneamente a Consulenti esterni per colmare il gap.
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Esplorare la Collaborazione
Confrontarsi con altre PMI della stessa Filiera o dello stesso Territorio. Verificare la presenza di consorzi o associazioni di categoria che possano fare da catalizzatore per iniziative di Procurement Collaborativo.
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Integrare la Sostenibilità nei Criteri d’Acquisto
Coinvolgere la Funzione Acquisti nella Policy di Sostenibilità Aziendale. Per esempio:
- richiedere ai Fornitori certificazioni rilevanti (ambientali, SA8000 per l’Etica, ecc.);
- valutare non solo il prezzo, ma il costo totale del ciclo di vita (Total Cost of Ownership, TCO) e l’impatto lungo la filiera.
Conclusione
È plausibile che il Futuro del Procurement per le PMI italiane sarà un mix dei diversi scenari descritti.
La direzione di marcia, però, è chiara: il Procurement si sposta da Funzione Tattica a Funzione Strategica, guidata da Dati, Collaborazione e Sostenibilità.
La vera sfida per le PMI, cuore pulsante del Made in Italy, è trasformare la propria filiera da semplice costo da contenere a fonte di vantaggio competitivo, resilienza e valore condiviso.
La tipica agilità e la capacità di fare rete delle imprese italiane possono diventare il loro principale Asset in questa trasformazione continua.
Grazie per la lettura.

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